mercoledì 8 giugno 2016

Risultati del questionario di valutazione somministrato.

Al seguente link è possibile visualizzare i risultati del questionario di valutazione somministrato in occasione del Workshop partecipato.

>>> VISUALIZZA I RISULTATI

mercoledì 1 giugno 2016

                                                      TABELLA DEI LIEVITI


Lieviti:
 Microscopici funghi delle fermentazioni
I lieviti, industriali o naturali, fermentano trasformando il glucosio (ottenuto dalla demolizione dell’amido della farina) in alcol etilico e anidride carbonica (fermentazione alcolica).
L’anidride carbonica, CO2, è trattenuta dal glutine (reticolo ordinato formato dalle proteine del frumento durante l’impastamento) e fa gonfiare tutto l’impasto, mentre l’alcol etilico evapora. La cottura blocca il processo chimico e a 100 °C-150 °C sulla superficie dell’impasto si forma la crosta che caramella, diventando giallo-bruna 
http://www.treccani.it/enciclopedia/lieviti_Enciclopedia-dei-ragazzi/

In cucina, invece, il termine lievito ha un significato più ampio e viene esteso a qualsiasi microrganismo, o sostanza chimica, in grado di far "gonfiare" un impasto per incorporazione di bolle gassose.

 http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/lievito-tipi-di-lievito.html

    TIPO DI LIEVITO

                      PRO
         CONTRO
LIEVITO MADRE:
(pasta acida, lievito acido, lievito naturale, pasta crescente o pasta madre)
è un impasto di farina e acqua acidificato da un complesso di lieviti e batteri lattici, che sono in grado di avviare la fermentazione.


Fornisce un prodotto di qualità elevata, molto digeribile, più conservabile rispetto ad un pane a base si lievito di birra, estremamente aromatico, gustoso ed ha un sapore delizioso. L’utilizzo di pasta acida può eliminare (o ridurre) i problemi di gonfiore addominale.


Ha maggiori tempi di lievitazione. Lievitazione difficilmente standardizzabile perché dipende dalla composizione  della microflora, stato di conservazione e rinfresco.
L’impasto potrebbe essere troppo acido o presentare un’alveolatura
Irregolare.       

LIEVITO CHIMICO:
(Istantaneo o baking powder)
è un agente lievitante secco composto da una base debole e un acido debole. La reazione acido-base produce anidride carbonica(C02) più velocemente che la fermentazione.
Non produce alcuna fermentazione microbica

Il lievito chimico rende più veloce e sicura la lievitazione, è meglio tollerato da chi soffre di intolleranza o allergia ai lieviti. La polvere secca si miscela più facilmente. Il dosaggio è più accurato .
Alleggerisce la consistenza dei prodotti da forno.

Appena sfornati, i prodotti preparati con il lievito chimico possono avere un retrogusto amarognolo  che tende però a svanire man mano che il prodotto si raffredda. Il prodotto è meno conservabile e ha sapore “artificiale”,  cioè meno saporito.
LIEVITO DI BIRRA:
è una coltura di Saccharomyces  cerevisiae un microrganismo (un fungo) che trae il proprio nutrimento dal glucosio e dagli altri zuccheri che metabolizza producendo sostanze di rifiuto per noi molto utili. Il lievito  si chiama “di birra”, perché è un residuo della fermentazione della birra.

È naturale ed impiega un
minor tempo per la lievitazione rispetto all’impiego del lievito madre.

Rispetto al prodotto ottenuto con pasta acida, quello che sfrutta il lievito di birra è meno digeribile e può dare problemi di gonfiore intestinale; il prodotto ha una minore conservazione ed un gusto più “appiattito” cioè meno saporito e ha maggiore indice glicemico.

lunedì 30 maggio 2016

DIARIO DI BORDO
Il giorno 23 maggio siamo andati alla Masseria fortificata Ferri, masseria didattica di Ostuni.La proprietaria, Rosetta, ci ha fatto osservare due tipi di grano: il grano duro e il grano tenero. Poi la signora ci ha illustrato un tipo di mulino, da cui schiacciando i chicchi del grano duro si ottiene la farina dal colore più scuro, quella  per la pasta. Invece schiacciando i semini del grano tenero si ottiene la farina per i dolci, dal colorito più chiaro.In seguito Giovanna ci ha fatto vedere come si crea l’impasto per il pane. Ha preso della farina di tipo “00”, che ha mischiato con acqua tiepida e sale. In seguito ha versato nella “fontana” acqua con lievito (sciolto). Successivamente Giovanna ci ha informati di non mischiare sale e lievito se no la fermentazione del lievito non agisce e di conseguenza, nel nostro caso, il pane non si gonfia. Poi ha impastato il composto.Dopo averci fatto vedere come si forma una pagnotta, ognuno di noi, ha creato la sua, dandole una forma a  piacere. Quando la classe ha fatto merenda, le signore ci hanno fatto notare che la massa era cresciuta. Alla fine dell’uscita didattica ci hanno consegnato le  nostre pagnotte che abbiamo subito riconosciuto dalle forme che avevamo dato.  A casa, quando abbiamo assaggiato il pane, abbiamo notato che avevano un sapore delizioso.










                MAMMA, NONNE……


Ogni partecipante del gruppo ha richiesto nelle famiglie se la mamma o la nonna o addirittura la bisnonna, usavano il lievito madre o quello chimico o quello di birra. La mamma di Lucrezia Tanzarella usa il lievito chimico e quello di birra, sua nonna invece il lievito madre.La nonna di Francesca De Leonardis usa il lievito madre mentre sua madre il lievito di birra.La madre di Giovanna Nitti usa il lievito di birra, qualche volta il lievito madre; la zia usa gli stessi lieviti della madre, solo che per i dolci usa quello chimico; la nonna quando qualche volta faceva le focacce, usava il lievito madre.La nonna e la bisnonna di Claudia Pannarale usa/ usava il lievito chimico.La madre di Emanuela Scaramuzzi usa il lievito chimico e quello di birra.

DIFFICOLTA' TREOVATE

Abbiamo avuto difficoltà nel trovare i significati di alcune parole, per ultimare la tabella unica. Le parole che ci hanno fatto trovare in difficoltà, sono state: LIEVITAZIONE DIFFICLMENTE STANDARDIZZABILE, MICROFLORA E ALVEOLATURA IRREGOLARE.

Ci sono state altre difficoltà, soprattutto nel programma SCRATH; una delle cose più difficili è stato lo stabilire il tempo delle battute di ogni personaggio.

Per il resto, abbiamo lavorato con facilità, ma nello stesso tempo IMPEGNO.


  DIARIO DI BORDO

4/5/16

Siamo andati nel laboratorio di scienze per osservare le caratteristiche di un panetto di lievito: l’odore il colore il tatto e la consistenza.

Il primo esperimento che abbiamo fatto consisteva nel mettere una stessa quantità di acqua e una stessa quantità di zucchero in due beute diverse e solo in una un po’ di lievito. Infine le beute sono state chiuse con due pallA oncini di diverso colore. Dopo mezz’ora il palloncino che chiudeva la beuta con la soluzione di acqua, zucchero e lievito cominciava a gonfiarsi.

Nel secondo esperimento una nostra compagna ha formato un impasto miscelando acqua con lievito, farina e un pizzico di zucchero. Dopo aver formato la massa ha inciso sulla parte superiore di essa una X in modo da poter vedere più chiaramente cosa sarebbe eventualmente successo. Dopo un paio d’ ore l’impasto si era gonfiato ed il segno che avevamo inciso era meno visibile.

Questa è la nostra documentazione fotografica dell’esperienza in laboratorio.Le foto sono state condivise dalla classe.

                     
                     FOTO PRIMO ESPERIMENTO













                    
                  FOTO SECONDO ESPERIMENTO






3/05/2016


Oggi 3 maggio siamo andati nel laboratorio di informatica dove alcune delle nostre compagne hanno lavorato con Scretch mentre io e la mia compagna Francesca ci siamo occupate del blog scretchere.
Il primo lavoro che hanno affrontato le mie compagne Giovanna,Irene,Claudia, ed Emanuela è stato quello di trovare una foto sfondo di una panetteria o di un reparto del pane; e quando Giovanna ha trovato l' immagine adatta l'hanno inserita e completato il resto delle sequenze con tranquillità.
Io e Francesca invece abbiamo avuto un lavoro leggermente più difficile poichè non riuscivamo ad entrare nel blog, ma con l'aiuto del prof.ssa ed un nostro compagno  ci siamo riuscite.
Però ci siamo anche molto divertite quando abbiamo scattato delle foto, quelle da inserire nel blog, alle nostre compagne mentre lavoravano al computer.
Oltre alle risate, tra noi c' è stata anche un po' di tensione,... infatti si sono create varie liti  ma alla fine è andato tutto per il meglio e ci siamo chiarite.

Il sito è: www.scretchere1e.blogspot.it









mercoledì 25 maggio 2016

MASSERIA FERRI

MASSERIA FERRI

Il giorno 23/05 abbiamo trascorso una mattinata presso la "MASSERIA FORTIFICATA FERRI"(tra Martina Franca ed Ostuni).

Appena arrivati siamo entrati in una struttura ,nella quale c'era una signora che ci ha condotti in una sala in cui ci  ha mostrato due tipi di grano: il grano duro e il grano tenero;successivamente la guida ha macinato il grano duro  in un mulino di legno di piccole dimensioni ,traformandolo in farina successivamente la signora ha setacciato la crusca;ed infine è passata tra di noi e ci ha fatto toccare la farina e la crusca .

La nostra guida,ci ha detto che il GRANO SENATORE CAPPELLI  si coltiva nel mese di giugno e che se piove,esso va buttato e non si può piu utilizzare.

La signora Giovanna,su un piano di legno,ha formato la massa con i seguenti ingredienti:farina,acqua tiepida e lievito sciolto nell'acqua e ha mischiato il tutto,su cui poi ha formato una croce con un coltello (per tradizione), mettendolo a lievitare nella plastica trasparente.In seguito,la signora Giovanna,ha 5distribuito a tutti noi un pezzetto di massa e ci ha detto di produrre una forma a piacere,però solo compatte,altrimenti  quando avrebbero messo i nostri prodotti nel forno a legno per cuocerli,si sarebbero spezzati. 

In seguito abbiano messo a lievitare i nostri prodotti sotto una tovaglia e abbiamo notato che anche la farina,come lo zucchero,può far lievitare la massa.Giovanna,ci ha precisato che per avere una buona lievitazione,non bisogna mettere in contatto il SALE con il LIEVITO.

Infine ci hanno  dato i nostri panini cotti nel forno a legno.

martedì 24 maggio 2016

24/05/16

Oggi siamo andati nel laboratorio di informatica dove ci siamo divise il lavoro. Precisamente io e Lucrezia abbiamo lavorato al blog mentre le altre: Emanuela, Claudia, Giovanna e Irene si sono occupate di scratch.
Io e Lucrezia inizialmente abbiamo trovato difficoltá ad entrare nel blog infatti alla fine abbiamo ricevuto un aiuto da un nostro compagno. Le altre compagne invece inizialmente hanno proceduto con tranquillitá montando la maggior parte delle sequenze di scratch,quando peró il lavoro si é fatto piú complicato anche loro si sono leggermente confuse ma alla fine è andato tutto per il meglio.Inoltre verso la fine delle ore a nostra disposizione ci sono stati dei disguidi e dei problemi sulla suddivisione del lavoro e sulla gestione del blog che però abbiamo risolto.

TIPI DI LIEVITO USATI IN FAMIGLIA

TIPI DI LIVIETI USATI IN FAMIGLIA

La nonna materna di Giorgia, usa raramente il lievito madre per preparare rustici, pane, focacce, pizze, ma più frequentemente il lievito di birra, poiché più facile da trovare nei supermercati; mentre sua nonna paterna ,per preparare rustici  usa il lievito madre  molto più frequentemente del lievito di birra, perché lo trova più buono e anche perché dopo la cottura il profumo é delizioso; entrambe utilizzano il  lievito chimico ,per preparare qualsiasi tipo di dolci Sua madre per preparare rustici utilizza il lievito di birra.

La nonna materna di Antonella, utilizza il lievito madre per preparare rustici; mentre sua madre il lievito di birra.

Sia la nonna materna che paterna di Adua, per preparare RUSTICI, utilizzano sia il lievito madre che il lievito di birra, mentre per preparare DOLCI, il lievito chimico

Nella famiglia di Domenico, non cucinando molto spesso, i LIEVITI non vengono utilizzati.

Nella famiglia di Giuseppe, sua nonna paterna, usa il lievito di birra per i rustici.

Nella famiglia di AnnaLuna, sua madre usa il lievito di birra per preparare rustici, mentre sua nonna materna usa il lievito madre

DIARIO DI BORDO

DIARIO di BORDO 


DIARIO DI BORDO 

16/02/2016
Inizialmente i professori ci hanno dato la facoltà di dividerci in gruppi.
In questa prima fase noi ragazzi, senza ricevere ulteriori consigli, abbiamo consultato vari siti e cercato informazioni precise e dettagliate sui vari tipi di lievito.
Io, Giorgia ,unitamente al mio gruppo, composto da Antonella  e Annaluna indicavano quei siti che ritenevamo più e ricchi di informazioni e nello stesso tempo comprensibili a chi li leggeva.
La fonte principale delle nostre ricerche é stata l’enciclopedia online “Wikipedia.
23/02/2016
Tuttavia questo lavoro di ricerca non si é rivelato  tanto semplice, come ipotizzavamo; difatti, non sempre le prime informazioni ci hanno soddisfatto, dunque abbiamo ritenuto necessario analizzare in maniera più approfondita il testo in questione.
Nel momento in cui abbiamo cercato i pro e i contro dei vari tipi di lievito sempre su “Wikipedia”,ci siamo trovati in difficoltà,quando dovevamo sintetizzare le informazioni su i pro e i contro dei tipi di lievito.
15/03/2016
Successivamente abbiamo ritenuto opportuno allargare i gruppi a 6/7 ragazzi,per diminuire il numero delle tabelle da utilizzare per lavorare con il programma SCRATCH.
12/04/2016
Abbiamo avviato così questo programma nel laboratorio di informatica e per ogni gruppo due/tre ragazzi hanno iniziato a lavorare su SCRATCH,mentre altri completavano la tabella e il “capo - gruppo”scriveva il DIARIO DI BORDO.
03/05/2016
E così abbiamo iniziato a lavorare su SCRATCH iniziando a portare a termine i nostri progetti e abbiamo avuto la facoltà di essere aiutati da un  compagno  di un’ altra classe,più esperto di noi in questo programma ,per imparare a lavorare meglio su SCRATCH.
04/05/2016
Nel laboratorio di scienze abbiamo eseguito delle esperienze sui lieviti.
Prima di tutto abbiamo osservato un panetto di lievito di birra; esso é liscio, profuma come l’odore della massa, il suo colore é il BEIGE, quando lo si tocca si sgretola facilmente e la sua consistenza si presenta morbida e malleabile.
Abbiamo eseguito altre due esperienze.

1)In due BEUTE uguali  abbiamo messo  100ml di acqua tiepida;
2) E successivamente abbiamo aggiunto una stessa quantità di lievito di birra e con una bacchetta di vetro abbiamo mescolato.Solo in una delle BEUTE abbiamo aggiunto un cucchiaino di zucchero
In seguito, sull’ estremità delle due BEUTE abbiamo messo due palloncini colorati.
5)Già dopo 30 minuti  abbiamo notato che il palloncino della   BEUTA in cui c’erano acqua, zucchero e LIEVITO, si é gonfiato,perché si é sviluppato un gas;
tutto ciò é avvenuto grazie alla presenza di lievito, perché nell’altra BEUTA il palloncino non si è gonfiato perché non c’era il lievito.
Il secondo esperimento è stato quello di osservare l’azione del lievito di birra in un impasto,simile a quello del pane.
1)Abbiamo avuto bisogno del seguente materiale: una ciotola con la farina,acqua tiepida, un mezzo cucchiaino di zucchero, del lievito di birra sciolto in un po’ di acqua tiepida  e della pellicola trasparente.
2)Cristiana ha impastato la farina con l’acqua tiepida in cui era stato sciolto il lievito e lo zucchero.Ha ottenuto un impasto morbido ed elastico,tutti noi abbiamo verificato che fosse veramente così.
4)La nostra compagna ha messo l’impasto nella ciotola,su cui ha fatto una croce e ha coperto l’impasto con la pellicola  trasparente.
5) Dopo circa 1h la massa si é gonfiata e il segno a croce era molto meno evidente.Quindi il gas sviluppato  aveva aumentato il volume della massa.

Abbiamo verificato così,l’azione dei lieviti nella panificazione.

giovedì 18 febbraio 2016

Learning Story

Scuola Secondaria Statale di 1° Grado “Michelangelo”
Anno Scolastico 2015/16

“AVANGUARDIE EDUCATIVE” - DIDATTICA PER SCENARI
CLASSE I E
Prof. ssa Carolina Santangelo,prof.ssa Giuseppina Perrini, prof.Gianfranco De Giglio


LEARNING STORY

TITOLO:  “SCRATCHERE

Una storia di Educazione Alimentare che, in forma tecnologicamente accattivante, possa fornire informazioni utili a un consumatore attento e consapevole nella scelta di un prodotto alimentare della tradizione come il pane.
Storia che potrà offrire, inoltre, interessanti “espansioni”  per il laboratorio scientifico, per il laboratorio sul pane programmato durante una visita guidata ad una masseria didattica, per le competenze digitali, logiche e di cittadinanza.

DESIGN BRIEF:
“Bisogna progettare il contenuto di una Colonnina Multimediale di Consultazione” per i clienti del reparto di panetteria di un supermercato che dia informazioni sul diverso tipo di lievito utilizzato nella panificazione e sulle caratteristiche organolettiche del prodotto che ne deriva”.
Il lavoro sarà organizzato in  gruppi; le fasi salienti delle attività documentate con registrazioni, video e/o foto.

INDAGINE CONTESTUALE –ANALISI COMPARATIVA:
I ragazzi ritengono necessario avviare una prima fase di ricerca per acquisire notizie, da internet o in famiglia,  sui diversi tipi di lievito utilizzato per produrre il pane ( lievito di birra, lievito madre, lievito chimico).
Per realizzare l’animazione della “colonnina multimediale” scelgono il programma SCRATCH del quale decidono di esplorarne le applicazioni al fine di realizzare la loro creatività.

PROGETTAZIONE DEL PRODOTTO
Concordano poi che il lavoro dei gruppi consisterà nel completare una tabella di sintesi con le informazioni utili per i consumatori,
proporre un’animazione realizzata con SCRATCH e produrre un questionario  per il workshop (questionario per testare la chiarezza delle informazioni, l’impatto del prodotto multimediale, i punti di forza e di debolezza del lavoro).

Il lavoro dei gruppi sarà poi unificato in un prodotto finale: il contenuto della colonnina multimediale di consultazione  e il questionario  per il workshop.

WORKSHOP DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Decidono che il prodotto realizzato sarà presentato a potenziali acquirenti di età diversa (coetanei,adulti,anziani) di un reparto di panetteria.
Le osservazioni, le criticità verranno raccolte ed ordinate. 

PROGETTAZIONE FINALE

Ritengono opportuno un momento di riflessione, dopo l’esito del workshop, che servirà a cogliere  eventuali suggerimenti per migliorare il prodotto.